
Da sempre trovo molto affascinante come si manifestino nel corpo pensieri ed emozioni, forse è anche una delle motivazioni che mi ha incuriosita e spinta a fare questo lavoro, entrare dentro a quelli che inizialmente sembravano misteri, per poi rendermi conto di quanto nella società odierna vengano considerate misteriose quelle connessioni che nelle culture più antiche erano note.
Sono molto grata al mondo delle neuroscienze per aver fatto da ponte per le menti più razionali e analitiche, per aver riportato la conoscenza di secoli ad un piano esperienziale grazie a interessanti ricerche che sono state condotte e che ci mostrano in modo chiaro come la mente non risieda solo nel cervello, ma anche nel corpo.
Questo approccio di “cognizione incarnata” (embodied cognition), prevede che ci sia una interdipendenza tra pensiero, memoria, emozioni, movimento e funzionamento biologico del nostro organismo.
Prendiamo ad esempio le strutture fasciali, (il tessuto connettivo, che appunto connette le componenti del nostro corpo) quando variano la loro densità per via di un trauma, una cicatrice, un’infiammazione locale, possono creare di conseguenza alterazioni circolatorie, nervose, metaboliche, muscolo-scheletriche.
La visione PNEI (psico-neuro-endocrinologia e immunologia) ci mostra come i sistemi dialoghino tra di loro costantemente e l’incredibile intelligenza del nostro organismo, l’osteopatia abbraccia a pieno questi principi e si propone come strumento di supporto all’integrazione sistemica del nostro corpo.
Facciamo veramente esperienza di queste connessioni? Quanto conosciamo il nostro corpo?
Conoscere il proprio corpo significa mettersi nelle condizioni migliori per essere in salute, che sia mantenere la salute o ritrovarla quando siamo in uno stato di malattia, a quel punto la funzione del terapeuta sarà quella di amplificare e supportare i processi di autoguarigione insiti nel nostro corpo.
Bottaccioli F, Bottaccioli AG. Psiconeuroendocrinoimmunologia e scienza della cura integrata: Il manuale. Milano: Edra; 2017.
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